Se sei il nuovo amministratore del condominio e devi attivare la luce o il gas in questo articolo troverai tutte le informazioni utili riguardo le utenze dedicate ai condomini.

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Troverai indicazioni per cambiare il nome dell'amministratore nel contratto o per cambiare il fornitore per risparmiare sulla spesa. Scopri quali sono le agevolazioni fiscali di luce e gas per un'utenza condominiale ed i documenti necessari per attivarla.

Sommario:

  • Il contratto luce e gas del condominio
  • I documenti necessari per attivare l'utenza
  • A chi intestare le utenze se l'amministratore non c'è
  • Differenza tra Codice Fiscale e partita IVA
  • L'aliquota IVA per i condomini, è agevolata?

A seconda dei casi il condominio può avere solamente l'utenza dell'energia elettrica oppure anche il gas.

La spesa del consumo di gas totale viene poi ripartita in base alle tabelle millesimali ed in caso, anche al consumo realmente effettuato, misurato attraverso i ripartitori (per la fine del 2016 sono obbligatori nei condomini).

Il contratto dell'utenza luce e gas per il condominio

Nel caso di un'utenza del condominio la tariffa dell'energia elettrica avrà la tipologia chiamata BTA, altri usi in bassa tensione.

Per quanto riguarda il gas l'utenza sarà del tipo "condominio uso domestico" ed il contatore del gas metano è di classe G10.

Il contratto di fornitura va intestato al condominio, che, per questo motivo, dovrebbe avere un apposito Codice Fiscale o una partita IVA che lo identifichi.

 

Quali documenti sono necessari per attivare un'utenza di condominio?

La richiesta per l'attivazione è analoga a quella di un singolo cliente, tuttavia saranno necessari i dati del condominio e del rappresentante dello stesso, che, nella maggior parte dei casi, coincide con l'amministratore.

  • I dati necessari per un contratto luce e gas per il condominio sono:
  • Indirizzo fornitura
  • Dati del condominio: certificato attribuzione del codice fiscale o partita IVA
  • Dati e documento d'identità del rappresentante legale (amministratore)
  • Codice POD o numero cliente (utenza luce) o codice PDR o matricola contatore (utenza gas), se i contatori sono presenti
  • Dichiarazione del rappresentante ai fini dell'applicazione del regime IVA o accisa agevolato
    (se le abitazioni non sono impiegate per attività commerciali o ad uso ufficio)

A chi intestare le utenze se l'amministratore di condominio non c'è?

La riforma del condominio prevede una persona che svolga le funzioni analoghe a quelle dell'amministratore. Perciò c’è bisogno almeno del referente.

Quando è obbligatorio il codice fiscale e l'amministratore del condominio?

Quanto sopra indicato è valido anche se il condominio è minimo, ossia se sono presenti fino a 8 unità abitative.

Nel caso di condominio minimo non vi è l'obbligo della nomina dell'amministratore e di un conto corrente condominiale. Tuttavia non svaniscono gli obblighi, anche fiscali, del condominio.

Il codice fiscale resta obbligatorio quindi, anche in assenza dell'amministratore, quando risulta necessario in uno dei seguenti casi:

  • intestazione della fornitura di luce o gas,
  • pagamento di ritenute d'acconto,
  • presentazione modello 770 per la dichiarazione dei redditi,
  • qualsiasi prestazione eseguita per il condominio, con emissione di fattura

Qual è la differenza tra codice fiscale e partita IVA di un condominio?

Se il condominio dovesse esercitare un'attività commerciale, lo stesso dovrà richiedere la partita IVA.

Diversamente, il condominio che non esercita attività commerciale rilevante ai fini dell’IVA, è comunque obbligato a richiedere il codice fiscale ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate (soggetti diversi dalle persone fisiche non titolari di partita IVA).

L'IVA è agevolata sulle bollette di luce e gas per il condominio?

Le bollette per un condominio ad uso domestico di luce e gas (uso centralizzato condominiale) prevedono le seguenti agevolazioni:

  • Bolletta della luce del condominio:
  • IVA al 10%
  • Imposta erariale (accise) come qualsiasi utenza BTA
  • Bolletta del gas del condominio:
  • IVA al 10% fino a 480 mc annui per ogni appartamento (sopra questo limite aliquota ordinaria)
    (le abitazioni che hanno un proprio contatore autonomo di gas metano come combustibile per usi civili sono da escludere)
  • aliquota accisa e addizionale regionale agevolata (analogo alle utenze domestiche)

Per i condomini di natura prevalentemente residenziale, ovvero caratterizzati dalla compresenza di uffici e unità abitative, secondo quanto previsto dall'Agenzia delle Entrate, l'aliquota applicata sarà quella ordinaria e non agevolata.